Retrogaming & Comelasfoglia

Si sa, diventar vecchi è un brutto lavoro. Lo sa bene chi scrive, a cui capita sempre più spesso di paragonare l’anno di nascita delle persone che incontra ai ricordi legati alla console in uscita quell’anno (“Ho 18 anni, sono del ’96” “In Giappone era già uscito il Nintendo 64, da noi altri un anno dopo”).

L’unica cosa che ci salva, a noi come ai videogiochi, è il fascino del vintage, della riscoperta, dei ricordi nostalgici finti o reali che coprono di una patina magica tutte le “robe vecchie”. In occasione del 4° Street Pass Meeting Parma del 26 gennaio 2014, organizzato da Comelasfoglia e Nintendiani del Ducato, oltre ai tornei dedicati ai possessori di Nintendo 3DS & co ci impegniamo a stupirvi con qualche perla ripescata dalla relativamente breve ma intensa storia dei videogiochi.

Ci aspettiamo grande entusiasmo!

Ma ognuno ha una storia personale legata ai videogiochi e crea un’altrettanto personale classifica dei titoli giocati o posseduti, non tanto in base all’effettiva qualità del gioco (importante ma non fondamentale) ma basata sull’emozione dell’esperienza che ci ha lasciato. Quali sono i videogiochi che hanno più toccato l’animo di voi inguaribili nostalgici? Comincio io.

  • NES – Super Mario Bros. 3 – 1991Super Mario Bros. 3

C’erano i videogiochi, e poi c’era questo. Tutta un’altra roba. E pensare che, al tempo, manco ce l’avevo. Per entrarne in possesso ho dovuto aspettare ben oltre la maggiore età. Nella mia seconda elementare ci giocavo a casa di un mio amico, passando pomeriggi lunghissimi che rimpiango tutt’ora ad alternarci, una vita per uno, tra certezze indissolubili come il flauto nel terzo livello del primo mondo e insormontabili difficoltà come la cartuccia che si pianta, bisogna tirarla fuori, soffiarci dentro e sperare che si rimettesse ad andare.

 

  • Snes – The Legend of Zelda: A Link to the Past – 1992A Link to the Past

La faccenda dell’andare a salvare la principessa non l’ho mai presa alla leggera: per me è sempre stato qualcosa di personale. Ho sempre saputo che la principessa non aspettava un Link qualsiasi, aspettava proprio me. Fin da allora mi sono sempre buttato a capofitto dentro Hyrule tagliando cespugli e spaccando vasi, come se quello che partiva nel cuore della notte con una spada e una lampada fosse un parente stretto.

 

  • PC – Day of the Tentacle – 1993Day of the Tentacle

Chi crede che i videogiochi siano roba solo giapponese non ha mai vissuto l’era dorata delle avventure punta-e-clicca. LucasArts, la mai troppo compianta divisione videogiochi della LucasFilm, tra la metà degli anni ’80 e la fine degli anni ’90 ha pubblicato una serie di avventure come Monkey Island, Sam & Max, The Dig, Grim Fandango e, perlappunto, Day of the Tentacle che restano probabilmente ancora oggi insuperate come brillantezza degli enigmi, fascino della storia e umorismo dei personaggi. Sarà che la gente non ha più voglia di pensare? Io però ogni volta che vedo una bandiera americana sventolare me la immagino a forma di tentacolo.

 

Wario Land

  • Game Boy – Wario Land – 1994

Agognato, desiderato, spolpato. Tutti aggettivi che ben si addicono a questa cartuccia del GB. Era uscito d’estate, mi ricordo, o perlomeno faceva caldo. L’idea di girare per un isola inesplorata piena di pirati nei panni di Wario, coi suoi modi scortesi e la sua smania di monete, era esaltante; Mario, per quanto divertente, soffre un po’ della sindrome di Topolino: bravo, buono, impeccabile, di successo = pesante. Wario è stato nelle mie tasche davvero per tanto tanto tempo.

 

  • Nintendo 64 – F-Zero X – 1998F-Zero X

Prima del N64 non avevo mai sfruttato a pieno il concetto di multiplayer: i videogiochi erano stati una roba dei pomeriggi a casa da solo. Ma con Mario Kart 64 e, ancora di più, F-Zero X la musica cambia: era LA cosa da fare nei grigi e piovosi pomeriggi delle scuole medie. Forse una delle poche robe belle che mi ricordo delle scuole medie, in fondo. Velocità, riflessi, colori, sfide con 28 concorrenti della CPU e uno vero seduto di fianco a me di fronte alla televisione.

 

  • PC – Baldur’s Gate II – 2000Baldur's Gate II

Forse non la più fedele ma senz’altro una delle più coinvolgenti rappresentazioni videoludiche del Dungeons & Dragons cartaceo. Ho scoperto entrambi nello stesso periodo e me ne sono innamorato follemente; tutt’ora non riesco a non pensare agli anni del mio liceo pensando a questo gioco. Profondità della storia, personalizzazione del personaggio da vero rpg tutto dentro l’ambientazione fantasy per eccellenza. Minsc e il suo criceto rimarranno sempre con me. “Mira agli occhi, Boo!”

 

  • PSX – Final Fantasy IX – 2000Final Fantasy IX

Tutti ricordano altri FF come il loro preferito: i nostalgici di quelli per le console Nintendo, le versioni portatili successive, il successo del VII con il suo messaggio ecologista-sci fi, il successo ancora maggiore del VIII, con le sue storie d’amore quasi da Shojo Manga e le impressionanti cutscene o ancora i nuovi, sbrillucicanti episodi. A me no, a me è rimasto nel cuore più di tutti l’atipico nono episodio, il canto del cigno della console che aveva sconvolto il modo di intendere i videogiochi qualche anno prima, così leggero rispetto agli altri, un po’ fantasy un po’ favola.

 

  • Wii – Wii Sports – 2006Wii Sports

Uno dei giochi più venduti di sempre e, contemporaneamente, uno dei giochi più criticati dai videogiocatori hardcore. La prima mossa di Nintendo per avvicinare al proprio mondo quelli che dei videogiochi ne ignoravano anche il nome, quelli che oggi vengono chiamati con disprezzo “casual“. Certo, non c’era una grafica mozzafiato, una storia memorabile, una profondità scacchistica di gioco ma sapete cosa? Tornare a casa, scoprire mio babbo che gioca a tennis e sentirsi invitare a fare una partita con lui, bè, è stata una delle soddisfazioni più belle di sempre.

E quali sono i vostri videogame preferiti? Quali sono i titoli, se ce ne sono stati che hanno segnato un periodo della vostra vita, che vi hanno colpito, che vi hanno accompagnato?

Alla faccia di chi dice che i videogiochi fanno male.

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4° Streetpass Meeting Parma by Nintendiani del Ducato e Comelasfoglia

Il gruppo Nintendiani del Ducato e l’associazione Comelasfoglia vi invitano al

streetpass

Gli Streetpass Meeting sono gli incontri ufficiali dei possessori di Nintendo 3DS e 2DS dove i partecipanti hanno la possibilità di sfidare vecchi o nuovi amici ai titoli più appassionanti delle console portatili Nintendo!

Nel corso della giornata saranno organizzati tornei dei giochi più famosi (Pokèmon X & Y, Animal Crossing: New Leaf, Mario Kart 7, Monster Hunter 3 Ultimate…) con la possibilità di vincere premi e gadget Nintendo!

L’incontro si svolgerà presso On/Off Officina di Coworking in Strada Naviglio Alto 4/1 a Parma
Il ritrovo è a partire dalle ore 14 e l’evento andrà avanti per tutto il pomeriggio.

Vi aspettiamo numerosi!