Cena con delitto “TuttoHitchcock” @ Le Bistro – Parma

Cena con delitto - Comelasfoglia

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MAGIA! – Una sfida all’ultimo incantesimo

Di ritorno dalla kermesse modenese di Play, ringraziando tutti quelli che ci sono venuti a trovare, sveliamo a tutti la novità che abbiamo presentato; Comelasfoglia cala le carte di

MAGIA!

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I nostri sostenitori della prima ora ricorderanno la prima versione del gioco da tavolA Maghi, che torna ora in una veste grafica migliorata e ampliata: infatti oltre ai nostri maghetti azzurri si aggiungono anche Streghe, a dire la loro su chi è il migliore per quanto riguarda fatture e sortilegi e Mostri, impegnati ad ostacolare o aiutare i professionisti della magia. Illustrati a mano da Lia Simonetti e Margherita Zazzero e impaginate da Veronica Bertani. Magia è il party game che metterà alla prova le vostre abilità, la vostra memoria e, soprattutto,le vostre capacità magiche.

Non siete riusciti a passare al Modena Play?

Sono rimaste le ultime copie, sempre al prezzo della fiera!

Scrivici su comelasfoglia (at) gmail.com

Comelasfoglia @ Modena Play 2014

Comelasfoglia @ Modena Play 2014

Anche quest’anno Comelasfoglia parteciperà a PLAY, la fiera del gioco di Modena che quest’anno è alla sua sesta edizione.

Play è un appuntamento fisso per gli appassionati di boardgame, giochi di ruolo, miniature e tutto quello che è gioco intelligente. E pensate, nonostante questo, ci siamo anche noi di Comelasfoglia. Incredibile.

Tra conferme e novità, presentiamo quest’anno una riedizione ampliata di uno dei nostri “grandi classici”

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Curiosi?

Per tutti i tesserati Comelasfoglia e per chi possiede una copia di “Maghi”, il 10% di sconto!

Venite a trovarci per scoprire questo ed altro nel pad. A, dalle 9 alle 20 di sabato 5 e dalle 9 alle 19 di domenica 6, vi aspettiamo!

Board of Dreams & Comelasfoglia

Comelasfoglia Studios e

On/Off Officina di Coworking sono fieri di ospitare il

TORNEO DI BOARD OF DREAMS

La vera esperienza del baseball

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SABATO 22 MARZO

ORE 15

ON/OFF Officina di Coworking

Strada Naviglio Alto 4/1

Board of Dreams è il gioco da tavolo tutto italiano che ti catapulta su un vero campo da baseball e permette di sfidare i tuoi amici in un’emozionante gara all’ultimo inning! Unitevi a una ricca comunità di giocatori e scoprite come le regole del baseball si adattino perfettamente a un’emozionante attività da board game!

Dopo il successo ottenuto alle principali fiere del fumetto e del gioco in Italia, Board of Dreams parte per un campionato nazionale e fa tappa a Parma, durante un appuntamento speciale che consentirà ai vincitori di accedere alla finalissima del 5 e 6 aprile presso il Modena Play!

L’evento si terrà sabato 22 marzo alle ore 15 in strada Naviglio Alto 4/1, presso i locali di On/Off Officina di Coworking, che per l’occasione proporrà altre attività ludiche legate all’affascinante mondo del baseball.

Mostrateci i vostri home run e partecipate numerosi!

Let’s play Co Working

Giovedì 30 Gennaio presso il Ratafià di Parma On/Off e Comelasfoglia hanno provato a spiegare che cos’è il co-working.

Eh, mica facile!

Co working è una di quelle parole che quando va di moda la mettono anche nella minestra, tutti hanno un’idea e nessuno sa di preciso cosa significa. I ragazzi di On/Off hanno dato dimostrazione degli spazi dell’officina di co working di via Naviglio Alto, con le meraviglie fantascientifiche delle stampanti 3d, le esposizioni artistiche, gli spazi comuni da condividere.

Comelasfoglia ha provato a dare il suo contributo nella maniera che gli riesce meglio: giocando.

I partecipanti, divisi a tavoli, hanno dovuto fare quello che  a tutti gli effetti è l’anima del co working: condividere i talenti per fare qualcosa di innovativo, produttivo, sostenibile, funzionale insieme.

Ecco i progetti che sono saltati fuori.

1. Gatti come se piovesse [di Viola Vigna, Laura Amaranta Petracco, Giulia Bacchini]

Il fascino di questo progetto è innegabile. In una location suggestiva quale la bocciofila comunale, grazie ai contatti del Tecnico della Briscola a 5, si incontreranno appassionati di mondi apparentemente diversi ma legati da un sottile filo comune: Collezionisti di Cartoline e Costruttori di Aquiloni (per costruire rettangoli di cartoncino affrancato da librare nell’aria) e Addestratori di gatti (per legare le bestiole attraverso piccole imbracature agli aquiloni). Non fa una piega, no? Ma il filo comune non è solo sottile ma anche corto, come spiegherà l’Anima della Discussione per difendersi da (insensati, oserei dire!) attacchi degli animalisti. Ultima nota, diversi modelli disponibili per ogni gusto anche grazie agli sponsor, Friskies e Lambrusco dell’Emilia. Quali per i gatti e quali per i giocatori di briscola starà ai partecipanti.

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2. Train-Art [di Giovanna Passeri, Vittoria Primavera, Francesca Coppellotti]

Il progetto in questione ha tutto l’appeal del vintage. Grazie alla cultura ferroviaria del Maniaco dei Trenini, una locomotiva retrò farà il giro d’Italia facendo tappa in alcune stazioni. Lo scopo è quello di promuovere la cultura delle città italiane attraverso spettacoli di varia natura: l’Esperto del Co Working coordinerà il tutto, coinvolgendo anche altri artisti locali ma il pezzo forte è un attrazione unica: il Maestro dei Burattini che muoverà, come fosse una delle sue marionette, il Ballerino Fuori Classe unendo competenze diverse in un unico emozionante spettacolo. Per la sua natura mobile, lo spettacolo ha bisogno di un supporto pubblicitario continuo, fornito dal Patito degli SMS che, tappa dopo tappa, comunicherà orari e coinvolgerà gli interessati. Lo slogan è tutto un programma: “Il nostro è un interrail alternativo“.

Train-Art

3. Vegetable Darling [di Sandra, Alberto, Ornella, Guido]

Come mescolare le mode e l’intrattenimento. Il progetto muove dall’idea dell’ Estimatore delle Verdure: un locale completamente vegetariano ma che offra anche uno spettacolo. E le competenze in ballo sono importanti: il ruolo del cuoco sarà coperto dal Giocoliere Esperto, che farà vorticare carote, patate e peperoni come fossero clave e palline; ogni piatto sarà servito dal Creatore di Aneddoti in persona, accompagnato dalla sua spalla l’Appassionato di Virgole, per condire con una storia unica ogni piatto servito. Infine, uno show davvero alternativo: il Virtuoso del Tip Tap vendemmierà a tempo di musica l’uva e altra frutta per ottenere vino e succhi vari.

Vegetable Darling

4. Bignè T’Al Kred! [di Federico Zampella, Il Berse, Vittorio Favaro, Eleonora Bellomi, Valentina Monteverdi, Luca Petrucci, Luciano Bertani]

A noi i cupcake ci fanno un baffo. Direttamente dal vernacolo parmense qui si parla di bignè, per ogni occasione: compleanni, eventi, vendita a distanza ma anche eventi organizzati ad hoc. Il Leader dei Bignè assicurerà in prima persona la qualità dei suoi prodotti in modo che tutti i golosi siano pienamente soddisfatti mentre la Celebrità della Memoria fungerà da vera e propria enciclopedia vivente, ricordando ricette dimenticate, segreti della nonna e ingredienti speciali. Diversificare ed essere al passo con i tempi anche nell’offerta: il Mago del Computer si occuperà della vendita sul web e del recupero dei fondi tramite il Crowd Funding mentre il Fischiatore tornerà al passato facendo promozione in strada, come gli strilloni. Manca una cosa: dove fare tutto questo? Ed ecco che spunta il talento più utile di tutti: Quello con la Casa Grande.

Bignè T'Al Kred!

5. Il palleggiatore funambulo [di Michela Penelope Prada, Cecilia Copos]

Chi ha un vero talento deve essere ricordato. Lo scopo di questo progetto è dare lustro a un vero virtuoso, il Palleggiatore da Record. Serve ad avvicinare le persone allo sport in maniera non convenzionale. E poi, dai, serve anche per fare un po’ di soldi. :) Il Cinefilo gira un documentario sulla strada del palleggiatore sulla strada verso la prova per il Guinness dei Primati, ambientato a Tokyo, sua città d’origine. Il Telecronista Nato sarà la voce fuori campo della storia mentre il Professionista della Pulizia e il Rubacuori saranno dietro questa produzione: il primo per tirare le fila del gruppo e mantenere adatto il luogo delle riprese gestendo inoltre le public relation, il secondo per ottenere fondi ed approvazioni, che certo non gli verranno negate. Prima tappa il Tokyo Film Festival, poi ovunque.

Il palleggiatore funambolo

E voi? Come avreste sfruttato i vostri talenti?

I lunedì della Sfoglia

Mi ricordo, quand’ero piccolo, che cercavo disperatamente un posto in cui trovare altri che condividessero le mie passioni, altri con cui giocare.
Giochi in scatola, videogiochi, carte, miniature…non importava cosa.
L’importante era giocare.
E’ con grande soddisfazione che posso dire che da oggi, ogni lunedì, quel posto c’è.

Si chiama I Lunedì Della Sfoglia.

Ogni lunedì, dalle 21 in poi, presso l’Officina di Co Working On / Off, in Via Naviglio Alto 4/1 a Parma ci sarà uno spazio attrezzato per il tuo gruppo di gioco, di qualsiasi genere sia. In più noi proporremo giochi sempre nuovi per approfondire e ampliare la vostra cultura ludica.

Cosa aspettate? Da soli o in compagnia, venite a provare!

Per info

comelasfoglia (at) gmail.com

o scrivici sulla pagina di Facebook!

Retrogaming & Comelasfoglia

Si sa, diventar vecchi è un brutto lavoro. Lo sa bene chi scrive, a cui capita sempre più spesso di paragonare l’anno di nascita delle persone che incontra ai ricordi legati alla console in uscita quell’anno (“Ho 18 anni, sono del ’96” “In Giappone era già uscito il Nintendo 64, da noi altri un anno dopo”).

L’unica cosa che ci salva, a noi come ai videogiochi, è il fascino del vintage, della riscoperta, dei ricordi nostalgici finti o reali che coprono di una patina magica tutte le “robe vecchie”. In occasione del 4° Street Pass Meeting Parma del 26 gennaio 2014, organizzato da Comelasfoglia e Nintendiani del Ducato, oltre ai tornei dedicati ai possessori di Nintendo 3DS & co ci impegniamo a stupirvi con qualche perla ripescata dalla relativamente breve ma intensa storia dei videogiochi.

Ci aspettiamo grande entusiasmo!

Ma ognuno ha una storia personale legata ai videogiochi e crea un’altrettanto personale classifica dei titoli giocati o posseduti, non tanto in base all’effettiva qualità del gioco (importante ma non fondamentale) ma basata sull’emozione dell’esperienza che ci ha lasciato. Quali sono i videogiochi che hanno più toccato l’animo di voi inguaribili nostalgici? Comincio io.

  • NES – Super Mario Bros. 3 – 1991Super Mario Bros. 3

C’erano i videogiochi, e poi c’era questo. Tutta un’altra roba. E pensare che, al tempo, manco ce l’avevo. Per entrarne in possesso ho dovuto aspettare ben oltre la maggiore età. Nella mia seconda elementare ci giocavo a casa di un mio amico, passando pomeriggi lunghissimi che rimpiango tutt’ora ad alternarci, una vita per uno, tra certezze indissolubili come il flauto nel terzo livello del primo mondo e insormontabili difficoltà come la cartuccia che si pianta, bisogna tirarla fuori, soffiarci dentro e sperare che si rimettesse ad andare.

 

  • Snes – The Legend of Zelda: A Link to the Past – 1992A Link to the Past

La faccenda dell’andare a salvare la principessa non l’ho mai presa alla leggera: per me è sempre stato qualcosa di personale. Ho sempre saputo che la principessa non aspettava un Link qualsiasi, aspettava proprio me. Fin da allora mi sono sempre buttato a capofitto dentro Hyrule tagliando cespugli e spaccando vasi, come se quello che partiva nel cuore della notte con una spada e una lampada fosse un parente stretto.

 

  • PC – Day of the Tentacle – 1993Day of the Tentacle

Chi crede che i videogiochi siano roba solo giapponese non ha mai vissuto l’era dorata delle avventure punta-e-clicca. LucasArts, la mai troppo compianta divisione videogiochi della LucasFilm, tra la metà degli anni ’80 e la fine degli anni ’90 ha pubblicato una serie di avventure come Monkey Island, Sam & Max, The Dig, Grim Fandango e, perlappunto, Day of the Tentacle che restano probabilmente ancora oggi insuperate come brillantezza degli enigmi, fascino della storia e umorismo dei personaggi. Sarà che la gente non ha più voglia di pensare? Io però ogni volta che vedo una bandiera americana sventolare me la immagino a forma di tentacolo.

 

Wario Land

  • Game Boy – Wario Land – 1994

Agognato, desiderato, spolpato. Tutti aggettivi che ben si addicono a questa cartuccia del GB. Era uscito d’estate, mi ricordo, o perlomeno faceva caldo. L’idea di girare per un isola inesplorata piena di pirati nei panni di Wario, coi suoi modi scortesi e la sua smania di monete, era esaltante; Mario, per quanto divertente, soffre un po’ della sindrome di Topolino: bravo, buono, impeccabile, di successo = pesante. Wario è stato nelle mie tasche davvero per tanto tanto tempo.

 

  • Nintendo 64 – F-Zero X – 1998F-Zero X

Prima del N64 non avevo mai sfruttato a pieno il concetto di multiplayer: i videogiochi erano stati una roba dei pomeriggi a casa da solo. Ma con Mario Kart 64 e, ancora di più, F-Zero X la musica cambia: era LA cosa da fare nei grigi e piovosi pomeriggi delle scuole medie. Forse una delle poche robe belle che mi ricordo delle scuole medie, in fondo. Velocità, riflessi, colori, sfide con 28 concorrenti della CPU e uno vero seduto di fianco a me di fronte alla televisione.

 

  • PC – Baldur’s Gate II – 2000Baldur's Gate II

Forse non la più fedele ma senz’altro una delle più coinvolgenti rappresentazioni videoludiche del Dungeons & Dragons cartaceo. Ho scoperto entrambi nello stesso periodo e me ne sono innamorato follemente; tutt’ora non riesco a non pensare agli anni del mio liceo pensando a questo gioco. Profondità della storia, personalizzazione del personaggio da vero rpg tutto dentro l’ambientazione fantasy per eccellenza. Minsc e il suo criceto rimarranno sempre con me. “Mira agli occhi, Boo!”

 

  • PSX – Final Fantasy IX – 2000Final Fantasy IX

Tutti ricordano altri FF come il loro preferito: i nostalgici di quelli per le console Nintendo, le versioni portatili successive, il successo del VII con il suo messaggio ecologista-sci fi, il successo ancora maggiore del VIII, con le sue storie d’amore quasi da Shojo Manga e le impressionanti cutscene o ancora i nuovi, sbrillucicanti episodi. A me no, a me è rimasto nel cuore più di tutti l’atipico nono episodio, il canto del cigno della console che aveva sconvolto il modo di intendere i videogiochi qualche anno prima, così leggero rispetto agli altri, un po’ fantasy un po’ favola.

 

  • Wii – Wii Sports – 2006Wii Sports

Uno dei giochi più venduti di sempre e, contemporaneamente, uno dei giochi più criticati dai videogiocatori hardcore. La prima mossa di Nintendo per avvicinare al proprio mondo quelli che dei videogiochi ne ignoravano anche il nome, quelli che oggi vengono chiamati con disprezzo “casual“. Certo, non c’era una grafica mozzafiato, una storia memorabile, una profondità scacchistica di gioco ma sapete cosa? Tornare a casa, scoprire mio babbo che gioca a tennis e sentirsi invitare a fare una partita con lui, bè, è stata una delle soddisfazioni più belle di sempre.

E quali sono i vostri videogame preferiti? Quali sono i titoli, se ce ne sono stati che hanno segnato un periodo della vostra vita, che vi hanno colpito, che vi hanno accompagnato?

Alla faccia di chi dice che i videogiochi fanno male.

Panegirico di Natale 2013

Nonostante la tendenza sia quella di anticipare, anticipare, anticipare il periodo natalizio (poco dopo ferragosto iniziano già a spuntare i primi rametti di vischio) arriva un momento per cui tutti, bene o male, dobbiamo pensare al Natale. C’è chi saltella appendendo decorazioni e festoni, c’è chi dice di odiare le feste perchè va di moda odiarle, c’è chi non vede l’ora finiscano per poter tirare fiato dopo l’attacco di parenti, carrelli dei lessi, merluzzo, panettone, zibibbo, mazzancolle, vino delle belle occasioni, noccioline tostate e compagnia bella. Anf.

Tuttavia nel farvi gli auguri mi piacerebbe farvi riflettere su un altro aspetto del Natale: oltre allo stress, gli impegni, le abbuffate, i parenti e tutte quelle balle lì c’è un’altra roba che avrete in abbondanza, il tempo. Tanto tanto tempo, e Comelasfoglia non può che suggerirvi di giocare. E badate, non è una becera mossa commerciale alla “è Natale solo se”, ma un invito di cuore.

Giocare, perlomeno per come lo intendiamo noi altri, è stare insieme; e Natale, perlomeno per come lo intendiamo noi altri, è la stessa cosa.

E’ per i rimasti dentro (se state leggendo queste righe c’è una buona possibilità che lo siate, attenti) molto spesso giocare significa far giocare, cioè capire chi sono le persone con cui staremo insieme, invogliarle a metterci del loro, spiegare qualcosa di nuovo, farle divertire per divertirci noi prima di tutto.

Ci permettiamo di dare alcuni suggerimenti, che magari siete ancora in tempo per evitare la tombola o per non rispolverare il Monopoli (oh, per carità, bello il Monopoli eh, però dopo un po’….)

Dungeon Fighter

La prova in dadi e cartoncino che i giochi possono essere per tutti. E con per tutti intendo dalla suocera al nipotino. Dal nerd incallito che va a caccia della citazione a tutti i costi all’ignaro passante che ha giocato, una volta, al Mercante in Fiera. L’idea di Dungeon Fighter è semplice: i giocatori interpretano un gruppo di eroi che devono attraversare le stanze di un sotterraneo affrontando mostri via via sempre più pericolosi. E fin qua niente di nuovo. L’idea geniale sta nel come affrontarli: lanciando i dadi, facendoli rimbalzare e atterrare su di un bersaglio. Avete mai provato a far rimbalzare un dado? Fatelo e avrete la misura del potenziale di divertimento di questo gioco.

Mice and Mystics

Natale, per come ce lo immaginiamo, è raccogliersi tutti, grandi e piccini, attorno a un tavolo, magari con un bel camino acceso. E se qualcuno avesse una bella storia da raccontare sarebbe ancora più bello. Mic

e and Mystics fa proprio questo: offre la possibilità e gli strumenti per passare un bel pomeriggio tra il fascino del racconto del gioco di ruolo e la semplicità e l’immediatezza del gioco da tavolo. I topini protagonisti dell’avventura che andrete a vivere non solo vi rimarranno impressi come i personaggi di un bel film del pomeriggio del venticinque ma a differenza di questi non vi faranno addormentare sul divano.

drunkquest

Inutile fare i buonisti, Natale è tra le altre cose le uniche ferie che molti di noi hanno. Festeggiare non è solo una possibilità ma un obbligo morale. Quando ci si ritrova a casa con gli amici la voglia non manca ma a volte serve uno spunto. Lo spunto lo offrono gli autori di DrunkQuest, drinking game fortemente ironico dove per sconfiggere i temibili avversarsi occorre, bè, bere. Sembra uno sciocco pretesto, e in parte lo è, ma le meccaniche di gioco, la cura dei particolari, e le situazioni buffe che si verranno a creare durante la partita danno spessore ad una esperienza ludica senz’altro sopra le righe ma che, se messa in pratica responsabilmente, risulta divertentissima. Mi raccomando, occhio a chi guida e se c’è la rivincita il padrone di casa è tenuto ad allestire il divano per la notte.

Ombre

Ecco, mi immagino già le reazioni arrivati a questo punto: “eccolo lì, il senso di tutta questa filippica”, “la tiene lunga ma lo sapevo che dopo -TAC- ci piazzava la marchetta”. Bè, non è esattamente così. Comelasfoglia fa giochi, è vero, ed è altrettanto vero che siam tutti contenti se voi prendete i nostri giochi. Ma il punto non è quello. Un Gioco d’Ombre è un gioco di carte da 2 a 4 giocatori che prende per i fondelli il mondo considerato “cattivo” ma che poi così cattivo non è, quello della musica, del fantasy, dell’immaginazione, del gioco. Parlare o far giocare Un Gioco d’Ombre, per chi scrive, è raccontare il proprio punto di vista, regalare un’esperienza che è molto più personale di quanto non sembri. E, in via del tutto confidenziale, posso avere l’onore di annunciare che l’espansione è al momento in lavorazione.

Il mio consiglio, con cui concludo, non è solo quello di cercare di trovare qualcosa di nuovo, sperimentare, provare e far provare ma è andare oltre: avete qualcosa in mente? Avete qualcosa da “dire”?

Mostratelo, fatelo provare.

Il gioco, come in realtà tanti altri mezzi espressivi, è principalmente condivisione: esiste qualcosa di più bello da condividere che qualcosa di nostro?

Comelasfoglia Logo

Buon Natale da tutti i Comelasfoglia!

Comelasfoglia @ Lucca Comics & Games 2013

Comelasfoglia anche quest’anno farà del suo al Lucca Comics & Games!

Ospiti della grande famiglia di Area Autoproduzione gestita dal pluripremiato Angelo Porazzi, saremo nel padiglione Carducci, stand B209, dal 31 ottobre al 3 di novembre.

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Ci saranno i grandi classici da tavola Maghi e Zombie, la prima ristampa di Retrogaming (già esaurito al Play 2013), il gioco di carte per la gente malvagia Un Gioco d’Ombre e l’ultimo nato, Principesse al Ballo.

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Scegliete come giocare, Comelasfoglia è lì per quello. :)

Principesse al Ballo: scegli tu i nomi!

Nelle stanze del castello le piccole eredi al trono stanno organizzando un evento veramente speciale…
Comelasfoglia Studios si prepara a presentare il suo primo gioco per il pubblico più giovane, dai 4 agli 8 anni.

Sarà compito vostro decidere i nomi delle principesse, tramite il sondaggio che trovate nell’album di Facebook a questo link http://on.fb.me/15TfTc5

Principesse al Ballo

Cliccate sulla foto e votate il nome!

Pronti? Si aprono le danze!