Panegirico di Natale 2013

Nonostante la tendenza sia quella di anticipare, anticipare, anticipare il periodo natalizio (poco dopo ferragosto iniziano già a spuntare i primi rametti di vischio) arriva un momento per cui tutti, bene o male, dobbiamo pensare al Natale. C’è chi saltella appendendo decorazioni e festoni, c’è chi dice di odiare le feste perchè va di moda odiarle, c’è chi non vede l’ora finiscano per poter tirare fiato dopo l’attacco di parenti, carrelli dei lessi, merluzzo, panettone, zibibbo, mazzancolle, vino delle belle occasioni, noccioline tostate e compagnia bella. Anf.

Tuttavia nel farvi gli auguri mi piacerebbe farvi riflettere su un altro aspetto del Natale: oltre allo stress, gli impegni, le abbuffate, i parenti e tutte quelle balle lì c’è un’altra roba che avrete in abbondanza, il tempo. Tanto tanto tempo, e Comelasfoglia non può che suggerirvi di giocare. E badate, non è una becera mossa commerciale alla “è Natale solo se”, ma un invito di cuore.

Giocare, perlomeno per come lo intendiamo noi altri, è stare insieme; e Natale, perlomeno per come lo intendiamo noi altri, è la stessa cosa.

E’ per i rimasti dentro (se state leggendo queste righe c’è una buona possibilità che lo siate, attenti) molto spesso giocare significa far giocare, cioè capire chi sono le persone con cui staremo insieme, invogliarle a metterci del loro, spiegare qualcosa di nuovo, farle divertire per divertirci noi prima di tutto.

Ci permettiamo di dare alcuni suggerimenti, che magari siete ancora in tempo per evitare la tombola o per non rispolverare il Monopoli (oh, per carità, bello il Monopoli eh, però dopo un po’….)

Dungeon Fighter

La prova in dadi e cartoncino che i giochi possono essere per tutti. E con per tutti intendo dalla suocera al nipotino. Dal nerd incallito che va a caccia della citazione a tutti i costi all’ignaro passante che ha giocato, una volta, al Mercante in Fiera. L’idea di Dungeon Fighter è semplice: i giocatori interpretano un gruppo di eroi che devono attraversare le stanze di un sotterraneo affrontando mostri via via sempre più pericolosi. E fin qua niente di nuovo. L’idea geniale sta nel come affrontarli: lanciando i dadi, facendoli rimbalzare e atterrare su di un bersaglio. Avete mai provato a far rimbalzare un dado? Fatelo e avrete la misura del potenziale di divertimento di questo gioco.

Mice and Mystics

Natale, per come ce lo immaginiamo, è raccogliersi tutti, grandi e piccini, attorno a un tavolo, magari con un bel camino acceso. E se qualcuno avesse una bella storia da raccontare sarebbe ancora più bello. Mic

e and Mystics fa proprio questo: offre la possibilità e gli strumenti per passare un bel pomeriggio tra il fascino del racconto del gioco di ruolo e la semplicità e l’immediatezza del gioco da tavolo. I topini protagonisti dell’avventura che andrete a vivere non solo vi rimarranno impressi come i personaggi di un bel film del pomeriggio del venticinque ma a differenza di questi non vi faranno addormentare sul divano.

drunkquest

Inutile fare i buonisti, Natale è tra le altre cose le uniche ferie che molti di noi hanno. Festeggiare non è solo una possibilità ma un obbligo morale. Quando ci si ritrova a casa con gli amici la voglia non manca ma a volte serve uno spunto. Lo spunto lo offrono gli autori di DrunkQuest, drinking game fortemente ironico dove per sconfiggere i temibili avversarsi occorre, bè, bere. Sembra uno sciocco pretesto, e in parte lo è, ma le meccaniche di gioco, la cura dei particolari, e le situazioni buffe che si verranno a creare durante la partita danno spessore ad una esperienza ludica senz’altro sopra le righe ma che, se messa in pratica responsabilmente, risulta divertentissima. Mi raccomando, occhio a chi guida e se c’è la rivincita il padrone di casa è tenuto ad allestire il divano per la notte.

Ombre

Ecco, mi immagino già le reazioni arrivati a questo punto: “eccolo lì, il senso di tutta questa filippica”, “la tiene lunga ma lo sapevo che dopo -TAC- ci piazzava la marchetta”. Bè, non è esattamente così. Comelasfoglia fa giochi, è vero, ed è altrettanto vero che siam tutti contenti se voi prendete i nostri giochi. Ma il punto non è quello. Un Gioco d’Ombre è un gioco di carte da 2 a 4 giocatori che prende per i fondelli il mondo considerato “cattivo” ma che poi così cattivo non è, quello della musica, del fantasy, dell’immaginazione, del gioco. Parlare o far giocare Un Gioco d’Ombre, per chi scrive, è raccontare il proprio punto di vista, regalare un’esperienza che è molto più personale di quanto non sembri. E, in via del tutto confidenziale, posso avere l’onore di annunciare che l’espansione è al momento in lavorazione.

Il mio consiglio, con cui concludo, non è solo quello di cercare di trovare qualcosa di nuovo, sperimentare, provare e far provare ma è andare oltre: avete qualcosa in mente? Avete qualcosa da “dire”?

Mostratelo, fatelo provare.

Il gioco, come in realtà tanti altri mezzi espressivi, è principalmente condivisione: esiste qualcosa di più bello da condividere che qualcosa di nostro?

Comelasfoglia Logo

Buon Natale da tutti i Comelasfoglia!

Comelasfoglia @ Lucca Comics & Games 2013

Comelasfoglia anche quest’anno farà del suo al Lucca Comics & Games!

Ospiti della grande famiglia di Area Autoproduzione gestita dal pluripremiato Angelo Porazzi, saremo nel padiglione Carducci, stand B209, dal 31 ottobre al 3 di novembre.

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Ci saranno i grandi classici da tavola Maghi e Zombie, la prima ristampa di Retrogaming (già esaurito al Play 2013), il gioco di carte per la gente malvagia Un Gioco d’Ombre e l’ultimo nato, Principesse al Ballo.

Lucca 2013

Scegliete come giocare, Comelasfoglia è lì per quello. :)

Un Gioco d’Ombre di nuovo disponibile!

Un gioco per famiglie

Finalmente è arrivata!

La ristampa di Un Gioco d’Ombre, presentato al Modena Play 2013 e subito andato esaurito è pronta a placare la vostra sete di malvagità, a colpi di musica rock, vestiti neri, romanzi fantasy e, perchè no, giochi di carte.

Ne vuoi una copia?

Prenotala scrivendo a

comelasfoglia (at) gmail.com