Un Gioco d’Ombre

La mamma non ti ha mai detto…

  • non ascoltare quella musicaccia, è del demonio!
  • se continui a giocare a quei giochi di ruolo finirai all’inferno
  • vestiti di chiaro e vai a fare un giro fuori, che c’è un così bel sole

bè, aveva ragione lei.

un gioco d'ombre

Un Gioco d’Ombre è un gioco di carte per 2-4 giocatori dove prenderai le parti di uno dei 4 esponenti del male, il Diavolo, l’Orco, il Fantasma e l’Uomo Nero nel tentativo di conquistare giovani e innocenti anime prima degli avversari. Per farlo avrai a disposizione ogni strumento malvagio e corrotto come la musica rock, i romanzi fantasy o i giochi di carte come questo. Terribile, eh?

Un gioco d' Ombre

Attualmente in ristampa!

Vuoi essere informato su quando tornerà disponibile? Scrivici a comelasfoglia (at) gmail.com

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6 comments

  1. Fra · aprile 7, 2013

    Ciao gran gioco
    stasera lo faccio provare ad altri amici :)

  2. Pingback: Un Gioco d’Ombre di nuovo disponibile! | Comelasfoglia Studios
  3. Pingback: Comelasfoglia @ Lucca Comics & Games 2013 | Comelasfoglia Studios
  4. Pingback: Comelasfoglia aumenta la realtà @ Lucca Comics & Games 2013 | Comelasfoglia Studios
  5. Loony Mel · novembre 4, 2013

    Provato -e pure interrogato a tal riguardo dallo staff- al Lucca comics.

    Il gioco è breve, veloce, dinamico e ben strutturato, dunque lo consiglierei per ogni situazione in cui i tempi non sono larghissimi, come pausa tra un gioco e l’altro, come preliminare o come chiusura di serata (é possibile però fare più di una partita di fila vista la sua brevità e intensità).

    Di per se, adatto anche a quei gruppi di neo nerd che cercano di coinvolgere anche “le ragazze” in quanto non richiede l’attitudine da consumato appassionato giocatore e per l’autoironia che un filone di carte, quelle verdi relative a uno dei personaggi, opera proprio sul mondo del nerd che si muove nel contesto videoludico fantasy.

    Come gioco, si articola in quattro diverse direzioni e in quattro diverse esperienze e modalità.
    I personaggi presentati sono infatti quattro e posseggono meccaniche lievemente differenti. Considerando i bonus che ognuno riceve dal proprio colore, ci si ritroverà a volte a far di necessità virtù, ma spesso e volentieri a impostare il proprio gioco in quattro modi differenti.

    Orco: videoludica fantasy. Ironia sul perverso mondo da drogati dei giochi, è forse il personaggio più semplice. Gran carte da sparare a testa bassa senza pensarci troppo.

    Uomo Nero: ecco il mondo dei superbi hipster. Pochi punti sulle carte, ma possibilità di giocare potenziamenti permanenti per gonfiarle. Un gioco che punta sulla difensiva iniziale e sul pescare, per poi sfogare tutto quando l’ambiente hipster ha ben attecchito.

    Diavolo: il tipico satanico mondo dei concerti diabolici e del metal (un odio brutale verso l’uomo nero e i suoi album bulgari protoneosubeuatorialidark). Carte direttamente medie o anche forti, con la possibilità di giocare i quattro elementi di una band e, in quel caso, vincere direttamente. Molto tedioso e arduo, ma soddisfacente vincere così.

    Fantasma: gioco estremamente difensivo per il più classico dei terrori. Trattasi non di giocare direttamente carte ma di aspettare di avere combo per fare altissimi punteggi. Rischioso e difficile, sopratutto lungo. Bilanciare gioco difensivo e pescate forse più dell’hipster.

    Ciò analizzato, aggiungo che il gioco presenta un alto tasso di divertimento qualora ci si immedesimasse un poco nelle situazioni comunque familiari. Annullare o ridurre i punteggi sacrificando proprie azioni e carte è una meccanica interessante, specie opponendo carte come le corna al concerto a “Cd Indie Bulgaro”, oppure esorcizzando uno schermo del master giocandosi uno sgozzamento di capre con rituali occulti pagani.
    L’ironia celata dietro a ogni carta, in fondo, fa passare in leggerezza la partita e offre spunti per pernacchie e ludibrio agli altri giocatori.
    Quando vince il diavolo giocando in un sol turno concerto metal e riti pagani, poi, come non pensare a un Burzum che sgozza una capra sul palco?

    Rapido, adatto ai non nerd, dissacrante, divertente e semplicissimo da apprendere.

  6. Pingback: Panegirico di Natale 2013 | Comelasfoglia Studios

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